Gli specchi esercitano una funzione narrativa importante e sono spesso il fulcro di molte storie. Sono l’oggetto che riflette al nostra immagine e, spesso, le nostre emozioni più profonde.

In “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”,  di Lewis Carroll, lo specchio rappresenta il portale di accesso ad una altro mondo fantastico.

Nella fiaba di Biancaneve lo specchio è un soggetto parlante e giudicante, quasi una seconda coscienza, che parla alla Regina Cattiva.

Lo specchio è sempre molto amato da  bambini e bambine, che ne sono attratti, spesso per l’interattività della propria immagine riflessa. Per questo motivo  può essere usato come strumento educativo e narrativo.

Ultimamente ho fatto una ricerca di albi illustrati o silent book che contenessero degli specchi al proprio interno. Ed ecco qui una lista di albi  che riflettono chi legge ed aprono l’immaginario infantile a giocare con sé stessi e il proprio riflesso:

  • Guarda! e Fiori di Hervé Tullet, sono due silente book, editi da Franco Cosimo Panini. Entrambi i testi si aprono a fisarmonica, sono adatti alla presa di piccole mani e si possono guardare da entrambi i lati. Nel primo ci sono specchi su tutte le pagine in formati  e fantasie diversi, mentre nel secondo lo specchio è solo nella pagine finale, ed è la sorpresa di un albo dedicato ai fiori.
  • Cucù… sei tu! edito da PONPON edizioni. Un libro interattivo, ricco di divertenti finestrelle per fare cucù con ben cinque specchi, allenando la curiosità, attenzione e consapevolezza di sé.
  • Tutti i giorni, di Benedetta Nigelli, Edizioni del Borgo. Ogni apertura di questo cartonato è dedicata alla scoperta di un giorno della settimana, con tutte le pagine forate e uno specchio per la domenica…
  • Sbircia e scopri la sorpresa! Le parole, edito da Gallucci. Un libro che incoraggia  a esplorare il mondo intorno a sé e appropriarsi dei primi termini del vocabolario, giocando con lo specchio riflettente e con finestrelle quadrate.

Se anche i vostri bambini/e amano guardarsi allo specchio, questi sono gli albi giusti per giocare e iniziare a leggere in modo divertente.

N.B.: nell’immagine in evidenza un particolare tratto da Harold Harvey, Laura e Paul Jewill Hill, 1915, olio su tela, cm 48×43, Penlee House Gallery & Museum, Penzance