
Uscito un sala il primo gennaio 2026 e presentato al 78º Festival di Cannes, La Piccola Amélie è un capolavoro di animazione che vale, davvero, la pena di vedere al cinema!
I suoi 75 minuti, dalla firma di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han Jin Kuang, sono un racconto dolce e tragicomico della scoperta di sé, di una bambina, che si crede Dio e poi scopre, a poco a poco, il mondo che la circonda. I colori fluorescenti e accessi ci fanno vedere come la piccola Amélie, belga di origine, ma cresciuta in Giappone nei suoi primi anni, vede la vita e le cose intorno a sé.
Questo splendido Anime è accompagnato, poi, dalla colonna sonora di Mari Fukuhara, che riesce a mescolare influenze giapponesi ed europee, creando il perfetto accompagnamento per una storia che sa farti sorridere e commuovere.
La storia è tratta dal bellissimo libro di Amélie Nothomb la Metafisica dei tubi. Una non-biografia piena di ricordi delle prime scoperte, che si accavallano con metafore e paradossi irriverenti.
Questo film, così come il libro, raccontano delle proprietà terapeutiche del cioccolato e della parola e di come l’esperienza delle cose, del primo impatto col mondo, lascia sempre un segno, che però ci serve per crescere.